Naturalia Artificialia 2025

Fondazione Museo Civico di RoveretoMuseo della Città
via Calcinari, 18 – Rovereto (TN)

Naturalia Artificialia
con le opere di Michael Fliri, Sara Maino, Mali Weil

Mostra temporanea a cura di Francesca Piersanti
dal 29 maggio al 13 luglio 2025

Giunta alla sua seconda edizione, Naturalia Artificialia, curata da Francesca Piersanti, intreccia ricerca artistica e scientifica, coinvolgendo tre artisti o collettivi chiamati a rileggere e interpretare le collezioni e i saperi del museo attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

Le opere site-specific, realizzate appositamente per questa edizione da artisti della nostra regione, Michael FliriSara Maino e dal collettivo trentino Mali Weil, si articolano in narrazioni visive e sonore che mettono in relazione il patrimonio del Museo con le pratiche artistiche contemporanee, in particolare in dialogo con le sezioni di Archeologia con Maurizio Battisti, Geologia con Michela Canali e Zoologia con Gionata Stancher.

Sara Maino (Arco TN, 1970) e la geologia
L’acqua è al centro dell’opera di Sara Maino, artista che unisce linguaggi visivi e sonori con una forte attenzione ai temi sociali e ambientali. In questo lavoro, Maino esplora l’idrogeologia e costruisce un racconto poetico legato al torrente Leno, intrecciando dati scientifici e suggestioni artistiche per riflettere sul tempo e sul rapporto tra uomo e paesaggio.
La videoinstallazione segue il corso del fiume fino alla sorgente, trasformando il percorso in un’esperienza emotiva dove l’acqua diventa voce narrante, tra suoni, pietre e canyon modellati dal tempo. In un eremo, l’artista realizza un’icona sacra usando pigmenti naturali raccolti sul posto, guidata dal silenzio e dalla memoria dell’acqua.
Una mappa sonora accompagna il visitatore lungo il cammino, grazie a QR code incisi nella pietra: ogni tappa invita all’ascolto e alla contemplazione, trasformando il territorio in una geografia interiore.
Infine, ispirandosi a una leggenda locale secondo cui l’acqua del torrente porta con sé delle voci, Maino crea un’installazione corale. Le melodie della sorgente diventano una partitura per voci maschili e femminili, dando vita a un canto profondo, come un’eco sotterranea che continua a scorrere sotto i nostri piedi, ricordandoci la vita invisibile che ci accompagna.

Mappa sonora
Album fotografico della mostra



INAUGURAZIONE
Mercoledì 28 maggio 2025, ore 18.00