Dadalounge UK collective exhibition

16-22 September 2023
CELLAR 1
Porthemor Studios
Back Road West
St. Ives (UK)

I will be participating to the Dadalounge event (pop-up experimental spaces) in St. Ives with the sound installations “Marvels du Mer du Nord” (14’17, 2022) and Café Europa (14’41, 2023)
🎧 “Marvels du Mer du Nord” (14’17, 2022), is a sound installation which I created last year for the exhibition “Da-No Embryology of inspiration”:
“Café Europa” (14’41, 2023) is a recent audio drama, featuring the poet Marina Kazakova and me, – shown in Venice at Festival Palabra en el Mundo and on Radiophrenia Glasgow.

Macchine ad arte Mostra collettiva

Fondazione Seca
Polo museale di Trani (BT)
Piazza Duomo, 8 – Trani
dal 23 aprile al 22 maggio 2022

Mostra collettiva “MACCHINE AD ARTE”
quando l’unicità dell’arte incontra la serialità industriale
a cura di Paolo Pancaldi

La Fondazione SECA propone circa quaranta opere di tecniche diverse, comprese venticinque sculture realizzate con vecchie macchine per scrivere di artisti di provenienze culturali e concettuali disparate, quali : L. ALINARI, D. BREVI, T. CASCELLA, B. CECCOBELLI, CELSAURO (Celso & Auro Ceccobelli), A. COLAGROSSI, J.de CHIRICO, P. DOLZAN, P. ECHAURREN, A. FETTOLINI, W. FAELLER, M. FILIPPETTA,  G. GOST, HECTOR & HECTOR, KRM (Cherif & Geza), P. KOSTABI, M.LUCCIOLI, M. MAGNI, S. MAINO, MALIPIERO (Piero Maffessoli), E. MANERA, R. MENEGHETTI, V. MERCER, ONE by ONE proyect, R. RESTA, M. SANSAVINI, SHU, SKIM, S. UBERTI, L ZAMPETTI.

Sara Maino: installazione sonora su macchina da scrivere portatile operata
Link Servizio Rai

Comunicato stampa Artribune
Articolo Batsera

Macchine ad arte - Mostra collettiva
Macchine ad arte - Mostra collettiva

Poetry Performance – Olanda

‘So, What Is Your Question’ is a 2019-formed collaboration between the two artists Sara Maino (Trento, Italy) and Marina Kazakova (Russia).
Sara Maino is multimedia artist, director (theatre, video, installations, poetry and research), Portobeseno project curator.
Marina Kazakova is a Belgium-based Russian-born poet-performer.

The point of departure of their artistic creation is the interplay of the two selves (two poets) as well as the interplay between the poet and the world. The duet reflects on the idea of a conversation as the core of a creative process, dialogic structure as the heart of our creative thinking, and also of building relationships.

In this live poetry act, the artists display their instant thoughts on their creative relationship and why it and how it has unfolded the way it has, they come to see that there is a point within ourselves when we turn inward or outward in response to what we experience.

Festival Montagne racconta

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Festival Montagne Racconta
Venerdì 21 luglio 2017
Piaza picióla, Montagne (Tn)
ore 19.30

Fa bèl – Racconti da una comunità che cambia

7 postazioni sparse in corti, volt e osterie del paese.
In ogni postazione una guida speciale racconta un po’ della vita di Montagne, incrociando storie di una volta con un nuovo sentire.
2 guide itineranti conducono il pubblico tra le varie postazioni.

Entriamo a Montagne in punta di piedi, ascoltando i suoi abitanti, le storie che nascono tra le corti, le energie che qui si muovono. Apriamo con delicatezza l’uscio: dall’interno filtra una luce. Coinvolgiamo in questo fare l’intera comunità, dai giovani agli anziani ai ragazzi- per raccogliere, memorizzare e immaginare tracce di vita. Piccole storie circolari che narrano cambiamenti, speranze, desideri e futuro. Per “fare bello”.
Come scrive Franco Arminio: “Restare ha senso solo se si capisce che un paese non è una nicchia, ma un luogo in cui entrare e uscire, una dimora forata, una frontiera. Il paese deve muoversi sulle sue radici, sulla sua terra”.

Un evento ideato e creato da Sara Maino insieme con le giovani e i giovani della Pro Loco, delle ragazze e dei ragazzi, delle anziane e degli anziani di Montagne.

Evento > Facebook
Descrizione > Link
Immagini e articoli > Flickr

Restituzione pubblica Enfant Terrible#6 Fies

15107418_1260747467319884_4036042879456690313_nSabato 26 novembre alle ore 16
Centrale FIES art work space
Loc. Fies 1, Dro

‘Ascolto e invento Dro’
Installazione audio e video
Una narrazione (sotto forma di suoni, disegni, tag cloud) del laboratorio dedicato alla raccolta e alla rielaborazione di suoni ambientali.
Il laboratorio a cura di Portobeseno, prodotto da Centrale Fies nell’ambito di Enfant Terrible #6, ha coinvolto quattro classi della scuola primaria di Dro e Pietramurata nei mesi di ottobre e novembre.

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INCONTRI SUL CONFINE

Domenica 23 Ottobre 2016
dalle ore 10 alle 19
Castel Pietra, Calliano

In occasione del quinto centenario della “fine del confine” di Castel Pietra il festival Portobeseno inizia i lavori per ripristinare l’antica linea divisoria.

Intanto il 23 ottobre è prevista un’intera giornata dedicata al tema del confine con esposizioni, laboratori, visite guidate, musica dentro e fuori il castello.

INCONTRI SUL CONFINE - fotografia di Matteo De Stefano

I curatori di Portobeseno, partendo dall’attuale momento storico-sociale, hanno deciso di riattivare la funzione del Murazzo per interrogare il concetto stesso di CONFINE attraverso degli interventi, svolti nelle sale del castello, che metteranno in evidenza demarcazioni materiali e mentali.

La Chiusa di Castel Pietra ha perso nei secoli la funzione di barriera militare, di “porta per la Germania”: qui sorge infatti il Murazzo che impedì l’invasione militare dei veneziani verso nord. Ora un flusso continuo di autoveicoli scorre davanti al vecchio confine, una parte del Murazzo ospita delle abitazioni, il resto giace sommerso dalla vegetazione.

Evento ideato e realizzato da Portobeseno e Flavio Marzadro in collaborazione con Castel Pietra, TST Trentino Storia Territorio e Associazione Fotografica TrentoASA.

INCONTRI SUL CONFINE

Castel Pietra, Calliano
Domenica 23 Ottobre 2016
dalle ore 10 alle 19

PROGRAMMA
ore 10 – Presentazione installazioni di Flavio Marzadro, Matteo De Stefano, Trento ASA, Portobeseno.
ore 11 – Analisi di un paesaggio culturale, visita guidata a cura di Elvio Pederzolli
dalle ore 12 – Pranzo con specialità di frontiera – menu (posti limitati) – prenotazione
ore 15 – Castel Pietra a colori, laboratorio per bambini
ore 16 – Italia Germania 4-3 DJ set
ore 19 – Chiusura manifestazione

DOWNLOAD
cartolina pdf
photoset Flickr.com
comunicato stampa ZIP (versione PDF)

SOCIAL
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CONTATTI
www.castelpietra.info // mob 3388552250
www.portobeseno.it // portobeseno@gmail.com

INCONTRI SUL CONFINERallentamenti sulla Strada Statale 12, riattivato il confine di Castel Pietra Calliano. Si prega di esibire un documento d’identità valido.

** INSTALLAZIONI

LA LINEA D’ORO
L’esposizione di immagini documenta un’azione svolta dall’artista Flavio Marzadro dentro e fuori dalle mura di castel Pietra: la posa di piccole foglie d’oro sulla vecchia linea di confine tra la Repubblica di Venezia e il Principato Vescovile di Trento.
Abbiamo pensato a un intervento che potesse dare dignità e contemporaneamente segnalare l’esistenza di questa demarcazione. Abbiamo pensato all’oro, alla speranza di chi varca un confine, al “tesoro” che porta una persona quando attraversa una demarcazione, al denaro che serve per uscire da uno spazio familiare (conosciuto, rassicurante) per entrare nella terra dell’incertezza.
Progetto di Flavio Marzadro con fotografie di Matteo De Stefano, a cura di Portobeseno.

CINQUECENTO CONFINI
L’Installazione prodotta da Portobeseno e curata da Sara Maino e Davide Ondertoller propone una riflessione sul paesaggio sonoro ed etnografico di Castel Pietra.
I suoni ambientali qui raccolti e le memorie orali delle persone che hanno abitato questi luoghi si incontrano, si oppongono, si fondono. Storie e ambienti sonori con le loro vibrazioni attraversano il confine evocato, propagano eco che si moltiplicano e differenziano nei secoli, giocano sulle frequenze del suono, alla scoperta di altre frontiere.

LA BANALITA’ DEL CONFINE
ovvero c’è un limite a tutto/i/e/*
L’Associazione fotografica Trento ASA indaga il tema del Confine (fisico e mentale) esplorato nelle sue innumerevoli sfaccettature.
L’installazione offre una molteplice declinazione che porta il concetto ad essere positivo o negativo, violento o pacifico, condiviso o contrapposto, simbolo di unione o divisione, criterio di giustizia o inspiegabile ingiustizia.

** VISITA GUIDATA E LABORATORIO

ANALISI DI UN PAESAGGIO CULTURALE
Luoghi di culto, montagne comunitarie e castellieri.
Elvio Pederzolli, conduce una speciale visita guidata al panorama lagarino offerto dagli spalti di castel Pietra.
Panorami che crediamo familiari e di conoscere hanno molto di più da raccontare. Ben più di quanto comunemente si pensi. Dall’alto di un castello emergono quindi storie che portano, a volte, molto lontano. Lontano nel tempo, nello spazio, nella percezione.
Dagli spalti di una vecchia chiusa lungo la strada da e per il Nord conosceremo la Lagarina a fondo, e ci stupirà.

CASTEL PIETRA A COLORI
Disegniamo, ritagliamo e creiamo il nostro castello a partire da riproduzioni di antiche stampe e fotografie di un tempo che ritraggono la Rocca, i suoi affreschi e il paesaggio lagarino.

La Chiusa di Castel PietraParticolare da un dipinto a tempera conservato a Churburg (BZ), archivio Trapp

Esistono due confini: uno materiale, come ad esempio una dogana, un muro, un reticolo di filo spinato, ed uno mentale, che si viene a creare nelle psiche delle persone che vivono in prossimità o comunque nelle vicinanze di un confine tra due paesi.

da “Raccontare il confine italo sloveno”, a cura di Melita Richter

INCONTRI SUL CONFINERistabilito il confine di castel Pietra.

Il progetto Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web è sostenuto da Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento, Comunità della Vallagarina, Comune di Besenello, Comune di Calliano, Comune di Volano.

Evento finanziato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Cassa Rurale Alta Vallagarina.

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Battitura di brocche in mostra al Museo di Parcines

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Piazza della Chiesa, 10 Parcines – BZ

Machina.Scriptoria – Tecnica e creatività
Mostra temporanea a cura di Paolo Pancaldi
14.05.2016 – 31.10.2016

Battitura di brocche
installazione sonora interattiva
di Sara Maino – 2013

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Articolo su Stol.it

Forti del monte Brione

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Con la primavera 2015, riaprono al pubblico le fortificazioni del monte Brione – Forte Garda e Batteria di mezzo – i cui lavori di recupero e ripristino sono stati ultimati nel corso del 2014 grazie all’intervento della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Riva del Garda.
Attraverso un programma coordinato tra il MAG Museo Alto Garda, Ingarda Trentino Azienda per il Turismo e l’associazione Trentino Storia Territorio, dal 29 marzo 2015 fino all’autunno sarà possibile, in diverse date, visitare i forti del monte Brione e partecipare alle attività proposte.

MARZO 2015

29 marzo
Forte Aperto
Forte Garda visitabile dalle 10 alle 17
Nel corso della giornata saranno esposti i fotolibri di Trentino Storia Territorio sulle fortificazioni e una selezione di giocattoli d’epoca a cura dei collezionisti Franco De Boni e Massimo Scotti. Sarà attiva una postazione dedicata alla raccolta di memorie, allestita con una macchina da scrivere costruita con “broche” della val di Ledro.
Alle 16 si terrà il concerto di musica folk irlandese dei Paddy’s Garden e una degustazione di vini a cura delle cantine locali.
Punto di ritrovo: Forte Garda
Attività gratuite
A cura di Associazione Trentino Storia Territorio

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L’opera interattiva “Battitura di broche” – Sara Maino 2013

ELVE 2014

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Elve 2014. Festival di musica e arti elettroniche
19-20-21 settembre 2014
ore 16.00 > 24.00
Sanbapolis
via Malpensada, 88, 38100 Trento

Tre giornate di workshop, performance, installazioni, DJ/VJ set, sperimentazione audiovisiva.

Battitura di brocche
installazione sonora interattiva
SARA MAINO, 2013
macchina da scrivere Antares Lisa80, 43 brocche a zappa, 3 brocche a quattro colpi, speaker; cm 36x42x15

Opera vincitrice del contest creativo nazionale 2013
Brocche Ledro 2.0
categoria arte – indetto da Associazione Il Camaleonte – Trentino

scheda ELVE 2014

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Sara Maino, Battitura di brocche, 2013 ph Katia Michelotti

evento fb https://www.facebook.com/groups/1515189122043049/
blog http://elve2014.wordpress.com/programma/

 

LE CASE DELLE STORIE

Le case delle storie 2013

LE CASE DELLE STORIE
narrare l’Alta Vallagarina tra suoni, memorie orali e percezioni

laboratorio didattico territoriale, archivio e mappa web, installazione interattiva, mostra fotografica
a cura di Sara Maino e Davide Ondertoller
progetto Portobeseno

in collaborazione con Istituto Comprensivo Alta Vallagarina con il sostegno di Comune Besenello Comune Calliano Comune Volano Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Le case delle storie 2013

inaugurazione 19 gennaio 2014 – ore 11
Casa Legat, via Roma, Volano (TN)
apertura tutti i sabati e le domeniche
fino a domenica 9 febbraio 2014
orario di visita 10-12 e 16-18

download PDF presentazione

www.portobeseno.it
info@portobeseno.it
mob 340 555 45 16
Le case delle storie 2013

Un vecchio mobile, modificato per l’occasione, accoglie i frutti delle esperienze maturate nel corso dei laboratori didattici territoriali svolti da Portobeseno nel 2013 con gli studenti delle classi V delle scuole primarie di Volano, Besenello e Calliano. Nell’installazione si trovano suoni ambientali e storie di vita raccolti attraverso il metodo dell’ascolto attivo. Perché associare l’ascolto del paesaggio sonoro lagarino alla raccolta di memorie locali? Passeggiare in silenzio è un modo per conoscere l’ambiente che ci circonda utilizzando le orecchie. I bambini e le bambine rapidamente si accorgono di una realtà sonora davvero nuova: i suoni sottili e i suoni lontani fanno ora parte della loro consapevolezza, il fruscio del vento sui loro visi li aiuta a percepirsi. Hanno ascoltato il silenzio che in realtà, si correggono più avanti, «non è silenzio, è un silenzio chiassoso, ma che fa bene». Quando lo spazio interiore si fa grande, allora esso può accogliere una nuova storia. Le case delle storie 2013

Le memorie dei testimoni narranti sono state raccolte dagli studenti presso le loro case e nei luoghi più cari indicati dalle persone adulte. Nell’intimità di una cucina o di una sala da pranzo essi hanno incontrato gli anziani, ascoltato le loro testimonianze e condiviso storie. L’installazione, realizzata con una credenza da cucina, rappresenta l’esperienza simbolica di questi incontri. Offre oggetti che raccontano, suoni da scoprire nei cassetti, storie evocate da narrazioni audiovisuali e corredate dai disegni creati dalle bambine e dai bambini, i novelli custodi delle testimonianze raccolte. Una sorta di catalogo o archivio vivente che trova la sua corrispondenza ideale nella Mappa di Comunità ospitata nel portale web di Portobeseno.

scheda progetto Le case delle Storie

immagini laboratorio 2013

Le case delle storie 2013